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L’allattamento, così come la gravidanza, è una felice situazione fisiologica che deve essere vissuta in modo sereno senza preoccupazioni eccessive anche dal punto di vista alimentare.
L’allattamento al seno è sempre consigliato per i molteplici aspetti positivi che offre sia al piccolo che alla madre.
Per rendere questa incredibile opportunità un’esperienza utile per entrambi e fonte di soddisfazione e serenità, ti offro alcune informazioni soprattutto alimentari sulle quali fare affidamento, se vorrai.

Ricorda che l’organismo della mamma ha avuto molto tempo (9 mesi) per prepararsi a questa eccezionale situazione e quindi non è del tutto impreparato; per questo motivo non è necessario – anzi è proprio controproducente- farsi prendere “dall’ansia di prestazione” e pensare o credere di non riuscire ad allattare il proprio bambino se non si fanno sacrifici particolari o non ci si alimenta come dettato dalle credenze popolari!!!!!

Sicuramente la produzione di latte richiede un surplus energetico ma questa quota di calorie in più (rispetto alla quota energetica che ogni singola donna era abituata a consumare prima della gravidanza) non deve essere rappresentata assolutamente da qualunque tipo di alimento, pena l’aumento indiscriminato di peso corporeo senza un fondamentale contributo alla spesa energetica per la produzione di latte e l’allattamento.
Le calorie in più devono pertanto essere rappresentate da una maggiore quota di alimenti proteici e alimenti contenti calcio senza ovviamente dimenticare e trascurare carboidrati complessi, vitamine e sali minerali riproponendo anche in questo delicato e risposabile momento della vita di un donna, un’alimentazione equilibrata, bilanciata e normo-rappresentata (vale a dire caratterizzata da tutti i gruppi alimentari nessuno escluso!)
La sensazione di fame e di sete sarà maggiormente avvertita se non si assumono una giusta quantità di cibo e di acqua ma anche se si prediligono alimenti a ridotto “potere saziante” come sono gli alimenti a generoso apporto in grassi.
La cosa più importante durante l’allattamento è BERE MOLTISSIMA ACQUA: almeno 2-3 litri al giorno possibilmente a ridotto contenuto in sodio; il latte è costituito da una altissima percentuale di acqua per cui un organismo ben idratato ha più possibilità di produrre una generosa quantità di latte.
L’acqua potrebbe, in parte, essere sostituita anche da tisane blande o te deteinato ma in ogni caso senza aggiunta di zucchero o miele per non incrementare in modo inadeguato l’apporto di zuccheri con ripercussione sulla glicemia e sull’apporto energetico giornaliero totale.
Per lo stesso motivo non sostituire l’acqua con succhi di frutta o bibite gassate e tantomeno con birra che passa nel latte e non contribuisce alla sua produzione come le credenze popolari indicano!!!!!!!

Un’importante precauzione da adottare durante l’allattamento è di EVITARE ALIMENTI CHE POSSONO ALTERARE IL GUSTO AL LATTE risultando sgradevole al bambino oppure POSSONO PROVOCARE COLICHE GASSOSE producendo aria intestinale nella madre e nel piccolo.
Tieni sempre in considerazione che nella fase dell’allattamento qualunque cosa tu mangi, passa nel latte e quindi è importantissimo limitare- fino a evitare se si rivela necessario- l’assunzione di alimenti particolarmente “impegnativi” sia dal punto di vista digestivo sia dal punto di vista della “ricchezza” in sapore e acidità perché renderebbero poco gradevole il sapore del latte per il bambino.
In ogni caso ricorda che il Tuo bambino è unico e quindi diverso da qualunque altro; pertanto ascoltalo e osservalo per capire cosa può avergli causato noiosi dolori o essergli risultato sgradito; se ciò capita sappi che non appena l’alimento sarà metabolizzato dal tuo corpo, sparirà anche dal latte.

Gli alimenti che alterano il sapore del latte sono:
 CAVOLO, AGLIO, CIPOLLA,
 ASPARAGI, CARCIOFI, PEPERONI
 SPEZIE
 INSACCATI SPEZIATI
 CIBI FRITTI
 MOLLUSCHI e CROSTACEI
 FORMAGGI FERMENTATI (gongorzola; brie, ecc.)
 SELVAGGINA
 DOLCI FARCITI CON CREME E LIQUORI AROMATIZZATI
Gli alimenti che possono provocare aria intestinale e quindi coliche gassose sono:
 BROCCOLI, CAVOLFIORE, CAVOLINI DI BRUXELLES, VERZA
 CIOCCOLATA E CACAO
 FAGIOLI, CECI, PISELLI, LENTICCHIE
 UVA
 PESCHE
 ANANAS

DA EVITARE ASSOLUTAMENTE PERCHÈ PASSA NEL LATTE:
 VINO, BIRRA e ALCOLICI IN GENERE
 CAFFE’ e bevande contenenti caffeina o teina (coca cola o te)

Il fumo deve essere abolito

Rendo noto che alcuni alimenti come FRAGOLE, FRUTTI di BOSCO, KIWI e MIELE potrebbero provocare una possibile reazione allergica in bambini particolarmente sensibili e quindi è consigliato non assumerne almeno nei primi 4-5 mesi di allattamento.
In alcuni casi si arriva a sospendere il consumo, da parte della madre, di LATTE E DERIVATI (formaggi yogurt burro panna) quando- dopo aver scrupolosamente osservato le indicazioni qualitative consigliate – il bimbo soffre ancora di coliche gassose frequenti.
Tale sospensione si rivela a volte indispensabile per riuscire a portare avanti l’allattamento in attesa che la maturità intestinale del piccolo si completi permettendo la tollerabilità anche di questa categoria di alimenti.

Per quanto riguarda l’opportunità o meno di sottoporsi a un regime alimentare volto alla perdita di peso magari accumulato inadeguatamente durante la gravidanza, la risposta è che è possibile allattare e seguire al contempo anche un percorso alimentare volto al miglioramento del peso.
E’ ovvio che il programma alimentare deve essere preparato e consigliato da un medico capace di preparare un programma alimentare che tenga conto di tutte le esigenza della neo mamma, prima di tutto l’allattamento che deve essere assolutamente preservato.
Non è assolutamente vero che fare una dieta per iniziar perdere peso significa compromettere la qualità o la quantità di latte prodotto dalla madre.
Non è assolutamente vero che la madre si debilita riducendo la sua capacità e potenzialità di allattare!
E’ doveroso però che la proposta alimentare sia di qualità e che il percorso di perdita di peso della madre sia seguito da un medico nutrizionista.
Sconsigliatissimo invece l’adozione di “diete fai da te” o diete improvvisate, generiche, sbilanciate e troppo restrittive.

Per qualunque dubbio e necessità riguardo alla tua alimentazione durante l’allattamento, rivolgiti a figure professionali competenti.